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Neuromarketing per la ristorazione

Sempre più esigenti e attenti: i clienti desiderano vivere un’esperienza capace di andare oltre la “semplice” cena al ristorante. Ecco perchè il neuromarketing applicato alla ristorazione si rivela un’interessante soluzione per fare leva sulle emozioni dei clienti.

Per prima cosa occorre curare l’aspetto visivo: che si tratti dell’insegna o del menù, ogni aspetto estetico viene percepito e registrato dalla mente del cliente.

Un utile suggerimento è quello di studiare l’arredo nel dettaglio curando in modo preciso l’illuminazione. All’ingresso inserisci una luce brillante, mentre sui tavoli è preferibile un’illuminazione calda e diffusa.

L’udito è uno dei sensi che ha un ruolo chiave nella food experience di un ristorante. La scelta della selezione musicale deve essere in linea con l’esperienza e con l’atmosfera del locale.

L’olfatto è legato ai ricordi e alle emozioni: non a caso un piatto stimola il nostro appetito grazie al suo profumo.

La scelta di fragranze naturali aiuta a far entrare il cliente nel mood del locale: un centrotavola profumato, una pianta aromatica oppure un diffusore di essenze aiutano nella creazione del mood perfetto.

Infine parliamo del tatto: far vivere un’esperienza tattile rende la food experience ancora più completa. Un piatto scomposto e personalizzabile offre l’opportunità al cliente di creare una pietanza unica e soprattutto di associare questa attività a qualcosa di unico.

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